FederautoRoma, Maggio 2019 – Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il mese di aprile, complice una giornata lavorativa in più, ha chiuso a +1,5% con 174.412 immatricolazionirispetto alle 171.887 del pari periodo 2018 e archiviando il primo quadrimestre dell’anno con una flessione del -4,6% a 712.196 unità rispetto alle 746.689 del primo quadrimestre 2018.

Il canale privati è in aumento del +2,8% (+4,2% nel cumulato da inizio anno) con una quota di mercato del 54,1%, mentre le immatricolazioni a società si riducono del -30,2% (-25,7% da inizio anno) per effetto della consistente diminuzione delle auto-immatricolazioni di case e, in parte, dei concessionari. La crescita di aprile è dovuta soprattutto alla forte ripresa del noleggio che registrando +22,8% inverte in misura consistente il trend dei primi mesi (-6,8% da inizio anno).

Tra le tipologie di alimentazione, continuano a cedere volumi il diesel che decresce del -21,8% nel mese e del -24,8 da inizio anno ed il metano con decrementi rispettivamente del -26,6% e -41,4%. Le immatricolazioni di auto a benzina crescono, invece, del +32,8%, seguite da ibride (+31,1%) e Gpl (+13%), mentre le automobili elettriche registrano una notevole crescita (+385%) per effetto dell’applicazione dell’ecobonus governativo che, nei mesi precedenti, aveva determinato lo stop in attesa dell’effettiva operatività delle misure incentivanti. E’, comunque, da evidenziare che la quota di rappresentatività del segmento elettrico resta di modestissima entità sia nel mese di aprile (0,7%) che nel cumulato gennaio-aprile (+0,3%).

Negli ultimi tre giorni del mese è stato immatricolato circa il 39% del totale mercato, mentre le auto-immatricolazioni di case e concessionari, secondo le elaborazioni Dataforce, hanno rappresentato l’8,7% dei volumi di vendita mensili.

“Senza il giorno lavorativo in più rispetto allo scorso anno, le immatricolazioni – sottolineo le immatricolazioni – del mese di aprile non avrebbero presentato il segno positivo: questo nonostante lo sforzo delle concessionarie per cercare di compensare l’anomalia determinata dal sovrapporsi delle festività pasquali con i ponti del 25 aprile e del 1° maggio” ha dichiarato Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto.

Aggiunge De Stefani Cosentino “Assume quindi maggior rilievo il dato complessivo di chiusura negativa del primo quadrimestre a -4,6% che, a nostro avviso, fotografa correttamente lo stato di salute del mercato auto che, a sua volta, si riflette in un andamento dell’economia nazionale che si sta muovendo fra recessione, stagnazione e crescita modestissima”.

Conclude il Presidente di Federauto “I segnali che le nostre aziende stanno percependo nel quotidiano contatto con il mercato non sono positivi e lo conferma il fatto che la fiducia di famiglie e imprese sta calando. In questo contesto c’è poi il macigno delle clausole di salvaguardia e del possibile aumento dell’IVA. Aumentare l’IVA sulle autovetture significa non solo aumentare la tassazione sugli autoveicoli, in Italia già molto pesante, ma nello specifico introdurre un aggravio medio di 630 euro a veicolo”.