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LE COCCODRILLATE DE GIULIANA MATTEUCCI 2016 NOVEMBRE

1 novembre 2016
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Risultati immagini per giuliana matteucciBy Giuliana Matteucci

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Foto Fonte Internet


Risultati immagini per DARIO FO« Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi. »(Motivazionedel Premio Nobel per la letteratura 1997)


Dario Fo a Venezia nel 1985.Premio Nobel per la letteratura 1997

Dario Fo (Sangiano, 24 marzo 1926 – Milano, 13 ottobre 2016 è stato un drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo e attivista italiano.
Vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1997 (già candidato nel febbraio1975,i suoi lavori teatrali fanno uso degli stilemi comici propri della commedia dell'arte italiana e sono rappresentati con successo in tutto il mondo. In quantoattore, regista, scrittore, scenografo, costumista e impresario della sua stessacompagnia, Fo è stato un uomo di teatro a tutto tondo.

Famoso per i suoi testi teatrali di satira politica e sociale e per l'impegno politico disinistra, con la moglie Franca Rame fu tra gli esponenti del Soccorso Rosso Militante.Risultati immagini per DARIO FO
CONTINUA CON LE COCCODRILLATE....

 Origini familiari

Risultati immagini per DARIO FOFiglio di Felice Fo (Monvalle, 11 novembre 1898 - Luino, 1º gennaio 1987: capostazione e anche attore in una compagnia amatoriale) e di Pina Rota (Sartirana Lomellina, 20 settembre 1903 - Luino, 6 aprile 1987), crebbe in una famiglia intellettualmente vivace, nella quale poté ascoltare fin dalla prima infanzia le favole, frammiste a cronaca locale, raccontate dal nonno materno e le storie riportate da viaggiatori e artigiani. Proprio gli affabulatori di paese (ripetutamente citati e ricordati da Fo), grazie alla loro capacità di raccontare gli avvenimenti, avrebbero poi ispirato l'artista nel corso degli anni, uno dei migliori nel suo genere.
Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, a seguito della chiamata alle armi della neonata Repubblica Sociale Italiana si arruolò giovanissimo volontario
 nelle file dell'esercito fascista, prima nel ruolo di addetto alla contraerea a Varese e successivamente come paracadutista nelle file del "Battaglione Azzurro" di Tradate. La scoperta di questa militanza, emersa per la prima volta negli anni settanta, scatenò polemiche, querele e processi da parte di Dario Fo - all'epoca attivo rappresentante in campo artistico della cultura della sinistra italiana - che si trascinarono per alcuni decenni. Fo ammetterà e parlerà poi di questa parentesi, affermando che si era arruolato nell'unico esercito esistente, ma in quanto "italiano" e non in quanto fascista, per non essere deportato in Germania come lavoratore o come militare di leva, e che dopo essere stato spostato in numerosi luoghi di addestramento, venne quindi inserito nei paracadutisti.

Inizi della vita artistica

 

 

Dario Fo e Franca Rame

Compiuti gli studi all'Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, dal 1950 Fo cominciò a lavorare per la RAI come attore e autore di testi satirici. È del1952 la serie di suoi monologhi radiofonici intitolata Poer nano. Il 24 giugno1954 sposò l'attrice e collega Franca Rame a Milano, nella basilica di Sant'Ambrogio. Poco dopo la coppia si trasferì a Roma. Qui il 31 marzo 1955nacque il loro figlio Jacopo. Sempre a Roma Fo, dal 1955 al 1958, lavorò come soggettista per il cinema. Nel 1956 Fo scrisse e interpretò, insieme aFranco Parenti, un varietà per la radio intitolato Non si vive di solo pane, che lo stesso Fo ricorderà in seguito come un programma di grande successo.Risultati immagini per DARIO FO

Nel 1962 Fo conduce sul Secondo Canale il programma di rivista satirico-musicale Chi l'ha visto?. Nello stesso anno lui e la moglie, che nel frattempo avevano fondato la Compagnia Dario Fo-Franca Rame, prepararono una serie di brevi pezzi per il programma televisivo Canzonissima. La censura intervenne così spesso che abbandonarono la televisione in favore del teatro. Le commedie prodotte tra il 1959 e il 1961 avevano la struttura della farsa, dilatata e arricchita da elementi di satira di costume. Con atteggiamento critico verso quello che lui denominava "teatro borghese", Fo recitava in luoghi alternativi quali piazze, case del popolo, fabbriche: luoghi dove egli poteva trovare un pubblico diverso da quello tipico dei teatri, composto soprattutto dalle classi subalterne e che normalmente aveva meno opportunità di accesso agli spettacoli teatrali.

Mistero buffo, il grammelot e il "teatro di narrazione"Risultati immagini per DARIO FO

Nel 1968 insieme a Franca Rame, Massimo de Vita, Vittorio Franceschi e Nanni Ricordi fondò il gruppo teatrale Nuova Scena, con l'obiettivo di ritornare alle origini popolari del teatro ed alla sua valenza sociale. Anche in questo caso, le rappresentazioni avvenivano in luoghi alternativi ai teatri ed a prezzo "politico". Il 1º ottobre 1969, a La Spezia, Fo portò per la prima volta in scena, con grande successo, la "giullarata" Mistero buffo; egli, unico attore in scena, recitava una fantasiosa rielaborazione di testi antichi in grammelot, traendone una satira tanto divertente quanto affilata. Il grammelot, linguaggio teatrale che si rifà alle improvvisazioni giullaresche e alla Commedia dell'arte, è costituito da suoni che imitano il ritmo e l'intonazione di uno o più idiomi reali con intenti parodici.Risultati immagini per DARIO FO

Nel caso specifico di Mistero buffo, il linguaggio utilizzato da Fo era una mescolanza dei vari dialetti della pianura padana. Mistero buffo costituisce, per certi versi, il modello di quel quasi-genere che si è soliti definire "teatro di narrazione". Tra la fine degli anni sessanta e l'inizio dei settanta, Fo si schierò con le organizzazioni extraparlamentari di estrema sinistra e fondò il collettivo "La Comune", attraverso il quale tentò con grande passione di stimolare il teatro di strada.

Al 1970 risale Morte accidentale di un anarchico, opera che segnò il ritorno di Fo alla farsa e all'impegno politico; era chiaramente ispirata al caso della morte dell'anarchico Giuseppe Pinelli (ma ufficialmente si ispirava a un evento analogo avvenuto negli Stati Uniti all'inizio del XX secolo, la morte di Andrea Salsedo). Nell'opera, Luigi Calabresi è il commissario Sportivo, soprannominato "commissario Cavalcioni", che posiziona gli interrogati a cavalcioni di una finestra, accreditando l'ipotesi calunniosa poi smentita dall'inchiesta della magistratura, della defenestrazione dolosa dell'anarchico.

La vicenda si svolge in una stanza della procura centrale di Milano con protagonista quel "Matto" che ricorre spesso nel teatro di Fo quando occorre rivelare verità scomode. Il Matto adotta vari travestimenti (psichiatra, giudice, capitano della scientifica e vescovo) mediante i quali la versione ufficiale dei fatti mostra tutte le sue contraddizioni e, dal tentativo di costruire una versione plausibile, emergono altre esilaranti incongruenze. Sul caso Pinelli, tra l'altro, Fo firmò anche la famigerata "lettera aperta", pubblicata dal settimanale L'Espresso nel giugno 1971.Risultati immagini per DARIO FO

Nel 1973 la casa editrice Bertani pubblicò ‘'Mistero Buffo'’. Nel 1974 l'Einaudi pubblicò parte delle commedie di Fo. Pochi anni dopo Fo, insieme alla moglie Franca Rame, tornò in televisione con un programma chiamato Il teatro di Dario Fo (in onda su Rete 2, a partire dal 22 aprile 1977, ore 20:30). La serie di trasmissioni avrebbe permesso al futuro premio Nobel di far apprezzare i propri lavori più recenti ad una più vasta schiera di persone – vasta come solo la platea televisiva poteva essere. Nel programma vennero proposte tutte le pièce registrate alcuni mesi prima nella Palazzina Liberty dell'antico Verziere di Milano.Risultati immagini per DARIO FO

I titoli delle pièce erano: Mistero Buffo, che apriva la serie; Settimo: ruba un po' menoCi ragiono e cantoIsabella, tre caravelle e un cacciaballeLa signora è da buttareParliamo di donne, quest'ultima interpretata dalla sola Franca Rame. A ribadire la fama trasgressiva o addirittura sovversiva della coppia Fo-Rame, Il teatro di Dario Fo, e soprattutto Mistero Buffo, attirarono l'attenzione del Vaticano che, per bocca del cardinale Ugo Poletti, reagì molto duramente ai modi e al linguaggio con cui nel programma si trattavano certi temi e personaggi religiosi o, più in particolare, ecclesiastici.

Dario Fo fu anche autore dei testi di diverse canzoni (soprattutto per Enzo Jannacci), tuttavia l'unica volta in cui si ritrovò nella hit parade dei 45 giri, anche se fra le posizioni più basse, fu con la sigla del programma Il teatro di Dario Fo (intitolata ironicamente "Ma che aspettate a batterci le mani?").Risultati immagini per DARIO FO

Risultati immagini per Sheikh Khalifa bin Hamad al-Thani,Sheikh Khalifa bin Hamad al-Thani, ex emiro del Qatar, è morto all'età di 84 anni. Salito al potere nel 1972 dopo aver deposto un cugino, era stato a sua volta detronizzato nel 1995, mentre si trovava a sciare in Svizzera, dal figlio Sheikh Hamad bin Khalifa al Thani. Tornato nel suo Paese solo nel 2004, da allora ha tenuto un basso profilo. L'attuale leader Sheikh Tamim, suo nipote, ha decretato tre giorni di lutto nazionale.Risultati immagini per Sheikh Khalifa bin Hamad al-Thani,Morto in Svizzera.

Risultati immagini per Tom HaydenAddio a Tom Hayden, simbolo pacifista contro guerra del Vietnam

"Con lui si è spento un gigante politico e un caro amico", ha commentato in un tweet il sindaco di Los Angeles, Eric Garcetti

Risultati immagini per Tom Hayden24 OTTOBRE 2016E' morto Tom Hayden, simbolo del movimento pacifista americano, portavoce della protesta degli anni Sessanta contro la guerra del Vietnam. Lo ha detto alla Cnn la moglie, Barbara Williams, precisando che il marito si è spento nella notte presso il Medical Center di Santa Monica, in California. Hayden, strenuo difensore della causa pacifista, è stato anche parlamentare dello Stato della California per due decenni.Risultati immagini per Tom Hayden La morte è avvenuta a seguito di complicanze legate a un infarto subìto un anno e mezzo fa. Aveva 76 anni. "Con lui si è spento un gigante politico e un caro amico", ha commentato in un tweet il sindaco di Los Angeles, Eric Garcetti. "Tom Hayden ha lottato con tutte le sue forze per difendere ciò in cui credeva, più di chiunque altro io abbia mai conosciuto". Hayden è stato sposato con l'icona del cinema statunitense, Jane Fonda, dal 1973 al 1990. Risultati immagini per Tom Hayden

Luciano Rispoli (Reggio Calabria, 12 luglio 1932 – Roma, 26 ottobre 2016) è stato un conduttore televisivo, giornalista e conduttore radiofonico italiano oltre che direttore del Dipartimento Scuola Educazione della RAI (1977-1987)


Risultati immagini per luciano rispoliNel corso della carriera ha scoperto e lanciato personaggi di primo piano, tra i quali Maurizio CostanzoPaolo VillaggioRaffaella CarràPaolo LimitiRita ForteMelba RuffoMichela Rocco di TorrepadulaGianni BoncompagniSi trasferisce a Roma in gioventù ed entra alla RAI nel 1954, in seguito a un concorso per radiocronisti, cominciandovi la carriera che lo porterà a diventare uno dei volti più popolari della televisione italiana. Negli anni ha ricoperto in Rai ruoli dirigenziali, direttore di Rai Educational per dieci anni e assistente del vicedirettore generale Emmanuele Milano.Risultati immagini per luciano rispoli

Si è sposato il 9 luglio 1962 nella chiesa di San Giovanni Rotondo. Le nozze sono state celebrate da Padre Pio, di cui la madre era devota.Risultati immagini per luciano rispoli

Risultati immagini per luciano rispoliIl 26 ottobre 2016, il giornalista e scrittore Mariano Sabatini, a lungo collaboratore di Rispoli, annuncia la morte del conduttore nella sua casa a Casalpalocco all'età di 84 anni, dopo una lunga malattia.

 
Carriera

Trasmissioni alla radio

Risultati immagini per luciano rispoliPer la radio partecipa alle Radiosquadre, conduce il Buttafuori e partecipa all'ideazione della trasmissione cult Bandiera gialla (di cui inventa il titolo), Chiamate Roma 3131 e della trasmissione di Corrado La corrida. In qualità di responsabile del settore varietà fa esordire personaggi del calibro di Maurizio Costanzo per i testi di Canzoni e nuvole di Nunzio Filogamo, Raffaella Carrà (Raffaella col microfono a tracolla), Paolo Villaggio a cui affida il primo programma dal titolo Il sabato del Villaggio, Paolo Limiti. In un'intervista ha indicato Mariano Sabatini come suo erede naturale.Risultati immagini per luciano rispoli

Negli anni novanta, Rispoli conduce su Radiodue i quiz Impara l'arte (intorno al 1992) e Il signor Bonalettura, mentre è già legato all'emittente Tmc per la Tv.

Trasmissioni nella televisione pubblica

Risultati immagini per luciano rispoliNel 1975, in piena austerity e nei lunghi pomeriggi domenicali costretti in casa, Rispoli propone L'ospite delle due a cui partecipa, tra gli altri, Ingrid Bergman. Lo storico della televisione Michele Sorice lo definisce il primo talk show della TV italiana, antecedente a Bontà loro di Maurizio Costanzo.

Per Rai 1 e Rai 2 è stato inoltre ideatore e conduttore di: PomeridianaIl gioco dei mestieriIntervista con la scienzaPranzo in TVLa grande corsaUna grande occasione e Parola mia, per lungo periodo di tempo famoso gioco incentrato sulla lingua italiana con la partecipazione in qualità di arbitro del linguista Gian Luigi Beccaria (un buon successo che si ripete per tre edizioni, nella fascia preserale di Rai Uno tra il 1985 e il 1988), e infine La rete, che sulla seconda rete recuperava il meglio della programmazione settimanale e lo riproponeva tra collegamenti, giochi col pubblico a casa, interviste con ospiti famosi, esibizioni e rubriche in studio, tenute tra gli altri da Gaspare Barbiellini Amidei e Gabriele La Porta.Risultati immagini per luciano rispoli

Tra il 1977 e il 1987 dirige il DSE (Dipartimento Scuola Educazione), futura Rai Educational. In questi anni commissiona la canzone Virgola a Bruno Lauzi, chiedendo al cantautore genovese un testo orecchiabile per la TV e i ragazzi ma anche con una morale.Risultati immagini per luciano rispoli

Nel 2002 il conduttore propone su Rai Uno il talk Casa Rispoli, interviste nel salotto della sua villa. Nel 2002-2003 lancia su Rai Tre una nuova edizione quotidiana di Parola mia, voluta da Giovanni Minoli, settanta puntate all'ora di pranzo.

Nel 2009 è tra gli opinionisti de L'Italia sul 2, condotto da Milo Infante e Lorena Bianchetti su Rai 2.

Il 18 giugno 2010 Adriana Pannitteri del TG1 dedica la sua Intervista al conduttore. Il 19 gennaio 2011 appare nello show di Rai 1 Bontà loro e il conduttore, Maurizio Costanzo, lo definisce un "padre della TV".

Tra gli imitatori più famosi di Rispoli ci sono Fabio Fazio, Neri Marcorè, Pierluigi Oddi, Mario Zamma del Bagaglino e Max Tortora, che propone un riuscitissimo Rispoli sempre arrabbiato e "parolacciaro"; in Sì, proprio io ed. Einaudi il comico romano parla di come nacque la sua passione per Rispoli e per il Tappeto volante. Stefano Disegni ha dedicato al conduttore una esilarante strip di Telescherno. Rispoli è stato il primo testimonial dell'Euro, al momento dell'introduzione, in una serie di spot pubblicitari istituzionali.

Risultati immagini per tina anselmiTina Anselmi (Castelfranco Veneto, 25 marzo 1927 – Castelfranco Veneto, 1º novembre 2016) è stata una politica e partigiana italiana.È stata la prima donna ad aver ricoperto la carica di ministro della Repubblica. Nasce a Castelfranco Veneto in una famiglia cattolica: il padre è un aiuto farmacista di idee socialiste e fu per questo perseguitato dai fascisti; la madre è casalinga e gestisce un'osteria assieme alla nonna.

Frequenta il ginnasio nella città natale, quindi l'istituto magistrale a Bassano del Grappa. È qui che, il 26 settembre 1944, i nazifascisti costringono lei e altri studenti ad assistere all'impiccagione di trentuno prigionieri per rappresaglia: decide così di prender parte attivamente alla Resistenza. Con il nome di battaglia di "Gabriella" diventa staffetta della brigata Cesare Battisti al comando di Gino Sartor, quindi passa al Comando regionale veneto del Corpo volontari della libertà. Frattanto, nel dicembre dello stesso 1944, s'iscrive alla Democrazia Cristiana e partecipa attivamente alla vita del partito.Risultati immagini per tina anselmi

Dopo la guerra si laurea in Lettere all'Università Cattolica di Milano, divenendo poi insegnante elementare. Nello stesso periodo è impegnata nell'attività sindacale in seno alla CGIL e poi, dalla sua fondazione nel 1950, alla CISL: è dirigente del sindacato dei tessili dal 1945 al 1948 e del sindacato degli insegnanti elementari dal1948 al 1955.Risultati immagini per tina anselmiDal 1958 al 1964 è incaricata nazionale dei giovani nella DC. Nel 1963 è eletta componente del comitato direttivo dell' Unione europea femminile, di cui diventa vicepresidente nello stesso anno.

Nel 1959 entra nel consiglio nazionale dello Scudo Crociato, ed è deputata dal 1968 al 1992, eletta sempre nella circoscrizione Venezia-Treviso: nel corso del suo lungo mandato parlamentare ha fatto parte delle commissioni Lavoro e previdenza sociale, Igiene e sanità, Affari sociali. Si occupa molto dei problemi della famiglia e della donna: si deve a lei la legge sulle pari opportunità.

Per tre volte sottosegretaria al ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, dal 29 luglio 1976 è Ministro del lavoro e della previdenza sociale nel governo Andreotti III: un fatto storico, perché l'Anselmi diventa la prima donna ministro in Italia. Dopo quest'esperienza è anche Ministro della sanità nei governi Andreotti IV e V. È fra i principali autori della riforma che introdusse il Servizio Sanitario Nazionale.

Nel 1981, nel corso della VIII legislatura, è nominata presidente della Commissione d'inchiesta sulla loggia massonica P2, che termina i lavori nel 1985.er tina anselmiNel 2004 ha promosso la pubblicazione di un libro intitolato Tra città di Dio e città dell'uomo. Donne cattoliche nella Resistenza veneta, di cui ha scritto l'introduzione e un saggio.

È stata più volte presa in considerazione da politici e società civile per la carica di Presidente della Repubblica: nel 1992 fu il settimanale Cuore a sostenerne la candidatura e il gruppo parlamentare La Rete a votarla, mentre nel 2006 un gruppo di blogger l'ha sostenuta attraverso una campagna mediatica che prendeva le mosse dal blog "Tina Anselmi al Quirinale".

Nel 2009 ha ricevuto il "Premio Articolo 3" per il 2008 come "riconoscimento all'attività svolta durante tutta una vita spesa – anche a rischio della medesima - al servizio della libertà e dei valori di uguaglianza sanciti proprio dall'articolo 3 della nostra Carta Costituzionale. Questo ricordando in particolare l'attività dell'onorevole Anselmi come giovanissima staffetta partigiana, di sindacalista, di madre della legge sulle pari opportunità, di ministro, di principale autrice della riforma che introdusse il Servizio sanitario nazionale e di guida esemplare della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2”.Risultati immagini per tina anselmi

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